martedì 4 dicembre 2018

Il Decreto Sicurezza e Immigrazione è legge: il Paese è più insicuro!

Dal sito Arci.it


Con un voto di fiducia imposto al Parlamento e, soprattutto, agli alleati di cui non si fida, il Ministro dell’Interno raggiunge l’obiettivo principale della sua azione politica: presentarsi alle Europee avendo approvato una legge manifesto del razzismo di governo per arrivare, nel maggio 2019, ad un risultato elettorale che consolidi il suo ruolo di leader della maggioranza. Nulla a che vedere con l’interesse dell’Italia e con la retorica del «prima gli italiani».

La sicurezza, legata strumentalmente all’immigrazione in un testo disomogeneo e incoerente, in realtà diminuirà per tutti. Certamente per i richiedenti asilo, che avranno ancora meno possibilità di ottenere un regolare titolo di soggiorno e quindi saranno più fragili socialmente e ricattabili. Dovranno accettare di lavorare in nero o di pagare per avere un contratto che consenta loro di convertire il permesso da umanitario in permesso di lavoro (sta già succedendo in questi giorni).

Ci sarà meno gettito fiscale e contributivo, più sfruttamento e più incidenti sul lavoro, meno sicurezza, appunto. Chi auspica che così ci saranno più espulsioni si sbaglia: non aumenteranno, così come non sono aumentate quando, sempre con un ministro leghista al Viminale, c’erano ben 14 centri di detenzione per 1900 posti e la detenzione durava 18 mesi. Ciò che aumenterà, questo è sicuro, sarà il numero degli irregolari... CONTINUA A LEGGERE.

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