martedì 19 gennaio 2016

E' ora di essere civili: mobilitazione del 23 gennaio a Sanremo


Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit hanno diffuso il testo di un appello relativo ad una mobilitazione nazionale che si terrà il 23 gennaio in tante città del paese per sottolineare l'intollerabile mancanza di diritti delle persone LGBTI in Italia e ad un presidio permanente, nei giorni della discussione al Senato, in Piazza delle Cinque Lune a Roma. 
Anche l’Arci aderisce a questo appello, rendendosi disponibile a supportare, partecipare ed organizzare iniziative diffuse sul territorio. 

ARCI GAY di Sanremo organizzerà un presidio nel pomeriggio del 23 in VIA ESCOFFIER a Sanremo.

Dalla pagina del sito Arci nazionale

Il testo dell'appello è il seguente:

“L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti”.




Nessun commento:

Posta un commento