lunedì 20 giugno 2016

Dodici anni senza Tom


Comunicato da Arci Nazionale :

"All’alba del 20 giugno del 2004 moriva improvvisamente Tom Benetollo, a soli 53 anni, colto da un malore mentre interveniva a un dibattito pubblico.

Sono passati dodici anni da allora e la sua assenza continua a farsi sentire. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile. In primo luogo per noi dell’Arci, di cui Tom era presidente nazionale, ma anche per la sinistra e la democrazia del nostro paese.

Tom é stato una grande personalità politica e, per tutti noi dell’Arci una persona speciale. Ha segnato irreversibilmente l'identità dell'associazione ed é stato per la sinistra e la società civile italiane, spesso con discrezione, una mente lucida e visionaria, capace di tessere reti e alleanze, mobilitare, farci vedere lontano.

Giornalista, dirigente della Fgci, e’ stato uno grandi animatori della protesta contro l’installazione dei missili a Comiso, che segnò la nascita del movimento pacifista in Europa e in Italia. Arrivato all’Arci nel 1987, contribuì a fondare l‘Associazione per la Pace, diventò poi presidente di Arci Nova e dal 1997 presidente nazionale dell’Arci.

La sua presidenza ha segnato un periodo di grande rinnovamento e sviluppo dell’associazione, che si è caratterizzata in quegli anni come uno dei soggetti più attivi del movimento pacifista, antiliberista e altermondialista. Ne ha promosso la partecipazione alle grandi manifestazioni di Genova contro il G8 nel 2001, ai Forum sociali mondiale ed europeo, a Porto Alegre, a Mumbay, a Firenze, a Parigi. L’Arci, oltre ad essere una delle più grandi organizzazioni sociali che difende e pratica un’idea di democrazia attiva e partecipata, con lui ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella lotta per i diritti e la giustizia sociale, è diventata punto di riferimento per lo sviluppo dell’associazionismo.

La breve vita di Tom ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutte e tutti coloro che lo hanno conosciuto, che hanno avuto la fortuna di lavorare e di percorrere un tratto di strada al suo fianco. L’intera sua opera è stata un argine contro il declino e la degenerazione della politica, rigenerata nell’impegno sociale diretto. La sua grande intuizione politica sul ruolo propulsivo dei movimenti sociali per rinnovare la politica e la democrazia sostanziale è stata confermata dalla realtà, anche di questi ultimi anni che abbiamo dovuto vivere senza di lui.

Caro Tom, sono passati dodici anni, ma la tua voce e il tuo pensiero non ci hanno mai lasciato".

Roma, 20 giugno 2016

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