martedì 21 maggio 2019

No al cargo delle armi

Dal sito Arci nazionale ( www.arci.it)

La dichiarazione della presidente nazionale Francesca Chiavacci e di Stefania Novelli, presidente Arci La Spezia


“Il ministro della Difesa autorizzerà il carico di armi sul cargo Bahri Yanbu da Spezia?” Lo chiedono la presidente nazionale e quella di Spezia dell’Arci, Francesca Chiavacci e Stefania Novelli, a proposito del contestato carico del cargo battente bandiera saudita attraccato da stamattina a Genova, il cui carico è stato bloccato dalle contestazioni dei portuali e dalle associazioni. “Il cargo – proseguono – è già stato contestato e bloccato a Le Havre, a Santander e oggi a Genova. Sarebbe gravissimo – rimarcano – se la soluzione diventasse un porto militare italiano. Il tanto sbandierato slogan porti chiusi non si può applicare solo ai disperati che scappano dalle guerre e non per armi destinate a un conflitto che sta devastando la società civile dello Yemen. Il Ministro Trenta – concludono – dica se esistono richieste di un coinvolgimento militare, non si partecipi indirettamente a un conflitto che secondo le Nazioni Unite ha fatto oltre 233mila vittime”.

venerdì 10 maggio 2019

L'attacco al terzo settore


Condividiamo un intervento di Arci Nazionale apparso su " Avvenire" relativo all'attacco che sta

subendo il Terzo Settore nel suo complesso in questa legislatura. L' intervento è a firma del presidente Arci Nazionale Francesca Chiavacci, pubblicato ieri su Avvenire ( leggi aritcolo QUI)

"Gentile direttore, 
è vero: oggi chiunque, di formazione cattolica o laica, operi nel Terzo settore deve fare i conti con un clima culturale decisamente peggiorato. La discussione, avviata in queste settimane dalle colonne di questo quotidiano, ha il grande merito di aver fatto riemergere il tema della condizione e del ruolo di questa fondamentale 'infrastruttura' sociale del nostro Paese. L’Arci, nel suo ultimo Consiglio nazionale di pochi giorni fa, ha dibattuto molto dell’argomento. Abbiamo assunto alcuni impegni di lavoro, come associazione e nelle reti di rappresentanza di cui siamo parte.

Da tempo denunciamo i pericoli per la nostra democrazia ..." . Continua a leggere cliccando QUI.

giovedì 2 maggio 2019

La Giunta regionale e le punizioni per chi non si adegua al nuovo verbo dei cari leader.



Condividiamo dalla pagina fb di Arci Liguria https://www.facebook.com/arciliguria/
 
Si fatica persino a commentare l’ennesima, strumentale, provocazione della giunta regionale: non concedere finanziamenti agli albergatori "colpevoli" di aver messo a disposizione, negli anni scorsi, le proprie strutture per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati.
Si fa fatica perché sembra proprio una punizione retroattiva nei confronti di chi ha accettato di farsi coinvolgere nel sistema di accoglienza, sostenendo l'azione dello Stato.
Si fa fatica perché da anni la nostra Associazione, come tante realtà del Terzo settore italiano, si è impegnata in progetti di accoglienza diffusa sul territorio, in piccoli numeri, in appartamenti affittati da privati perché siamo convinti, da sempre, che l’accoglienza è una vera e propria opportunità per le comunità, oltre ad essere un dovere civico e costituzionale.
Siamo sempre stati contrari ad un sistema basato sulla logica emergenziale in cui si è preferito dare soldi ad alcuni albergatori che nulla hanno a che spartire con il lavoro dell’accoglienza.
Ed ora, a posteriori, la giunta regionale mette alla gogna quegli albergatori, che hanno risposto a richieste delle Istituzioni, come "colpevoli" di non aver voluto investire nello sviluppo turistico della Liguria e quindi sanzionati con l'esclusione dai benefici.
Siamo convinti che questa decisione sia discriminatoria, inutile, dannosa e pretestuosa come, troppe volte, la politica regionale degli ultimi quattro anni.
Per cui poniamo al Presidente Giovanni Toti alcune semplici domande.
Di quali numeri stiamo parlando? Quante sono le strutture che sarebbero escluse dai benefici? Perché la Giunta Ligure vuol criminalizzare quegli albergatori che si sono messi a disposizione a seguito di una richiesta dello Stato? Perché la Giunta ha preso questa decisione, certamente vessatoria, proprio quando il recente decreto sicurezza punta proprio e solo ad un'accoglienza basata sui grandi numeri e sui soli servizi di accoglienza alberghiera? Perché Regione Liguria si occupa solo ora di immigrazione e accoglienza dopo aver lasciato soli i comuni in questi quattro anni, addirittura arrivando ad osteggiare apertamente i progetti Sprar? 
Dov'era Regione Liguria nei momenti di maggiore emergenza a Ventimiglia? 
Confidiamo in qualche risposta perché, altrimenti, avremmo conferma delle nostre convinzioni ovvero che, ancora una volta, saremmo di fronte ad una legge di "propaganda politica" che cerca di portare avanti un manifesto di un partito politico, non senza contraddizioni, senza effetti concreti sul territorio regionale.

mercoledì 1 maggio 2019

5 x 1000 controcorrente !



Tratto da Arci nazionale www.arci.it

L'Arci destina la raccolta del 5x1000 a Mediterranea


L’Arci ha deciso di destinare la raccolta del 5×1000 di quest’anno a Mediterranea, un progetto che racconta e denuncia la disumanità che deriva dalla criminalizzazione delle ong e dalla politica di chiusura dei porti.


Mediterranea è un progetto voluto da tante organizzazioni di natura eterogenea e da singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

La campagna ha come slogan Il tuo 5 x1000 controcorrente perché il progetto di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile. Infatti, disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni.
La tua firma è un salvagente per migliaia di persone!
SOSTIENI MEDITERRANEA, DONA IL TUO 5XMILLE ALL’ARCI.


Buon 1° Maggio !