lunedì 5 ottobre 2020

“Dolore per la morte di Carla Nespolo. Non dimenticheremo il suo impegno e il suo coraggio”


Carla Nespolo, presidente nazionale di ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ci ha lasciati. Guidava l'Associazione dal 2017, ed è stata la prima donna a ricoprire questa carica.

Era malata da tempo, ma malgrado ciò, fino all'ultimo, non ha rinunciato ad adempiere ai suoi doveri di Presidente di un’Associazione così importante per l'Italia, erede dei valori della Resistenza. 

Insieme abbiamo condotto tante battaglie in difesa della democrazia, della costituzione e dell'antifascismo. Non dimenticheremo il suo impegno e il suo coraggio in nome dei diritti contro razzismo, intolleranza e disuguaglianze.

Con commozione ricordiamo il suo intervento al nostro ultimo congresso di Pescara.

Ci uniamo al dolore dei suoi familiari e dell'ANPI tutta.

Ciao, Carla

lunedì 17 agosto 2020

LA DEMOCRAZIA È LA CURA


Il concetto e le pratiche di democrazia sono in costante divenire in tutto il mondo, per meglio rispondere ai bisogni di cittadinanza che derivano dai mutamenti delle società nei singoli Paesi. Negli ultimi decenni molti movimentisociali globali, così come diversi e numerosi studiosi, hanno spesso affrontato le sfide di questa forma di governo che, dibattuta sin dai tempi dei filosofi ateniesi, si è definitivamente consolidata, così come noi la conosciamo, con la nascita degli Stati modernidopo la Rivoluzione Francese. La domanda che spesso ricorre è se la democrazia–così come praticata -sia effettivamente la forma più adatta alle crescenti esigenze dei bisogni di rappresentanza dei singoli cittadini così come diintere comunità. Uno dei temi che inequivocabilmente ha attraversato il passaggio di secolo è stato quello della cosiddetta “crisi della rappresentanza”, intendendo con questa sia l’efficacia del rapporto tra rappresentanti e rappresentati sia le conseguenze che ciò comporta nel funzionamento delle istituzioni così come nella fiducia che i cittadini ripongono in queste.
Molti sono stati negli ultimi anni i processi di indebolimento delle pratiche democratiche:-il crescente fenomeno dell’astensionismo, sintomo di una sfiducia dicittadine e cittadini nella pratica della rappresentanza e nell’autorevolezza delle istituzioni, che ha prodottouna grave alterazionedell’idea del suffragio universale edelle proporzioni della rappresentanzastessa, a scapito quindi della rappresentatività dei rappresentanti; -il processo di selezione del gruppo dirigente politico che, a seguito della crisi delle forme tradizionali della politica, è oggi diventato un meccanismo sempre più oligarchico, in cui le decisioni di pochi ricadono su tutto il corpo elettorale;-il leaderismo politico, che porta a una personificazione dei partiti e all’indebolimento degli elementi di collettività nella proposta politica; -il fenomeno del populismo che, conformandosi ai processi di semplificazione della comunicazione politica, produce una traslazione anche nei contenuti della stessa.Èun dibattito che ha certamente molto a che fare con la qualità della democrazia e con la qualità della rappresentanza democratica, che avrebbe bisogno di una riflessione complessiva attenta e seria, che miri a ciò che in molti definiscono la “democratizzazione della democrazia”. 
Tuttavia, invece che affrontare una riforma a tutto campo-sul versante della Legge elettorale, che colga e corregga le vere cause della crisi del rapporto tra cittadini e istituzioni, che riapra senza ipocrisie il tema dei costi della politica e del suo finanziamento-si preferisce la semplificazione demagogica,non agendo sui nodi qualitatividella rappresentanza politica ma sui suoi aspetti quantitativi. Questo il senso politico del referendum di modifica costituzionale che si svolgerà il prossimo 20 settembre.L’ARCI, come organizzazione della società civile e nella sua autonomia, ha sempre guardato con estremo interesse i momenti in cui le cittadine e i cittadini vengono chiamati a esprimersi nelle forme della democrazia diretta, a maggior ragione quando questi momenti dovessero produrre una modifica della nostra Costituzione Repubblicana, nata dalla resistenza e per noi stella polare è“via maestra”, da seguire e difendere. L’interpretazione che diamo al nostro agire, in qualità di corpo sociale intermedio, è quello di essere un soggettodiinfrastrutturazione sociale, che innerva e qualifica la democrazia con i processi partecipativi che promuoviamo ad ogni livello.Per tutto ciò ci sembra sbagliato voler procedere nella contrazione così significativa della rappresentanza parlamentare nel nostro Paese che, oltre a costituire un unicum in tutta Europa, contribuirebbe ad accentuare le debolezze di un sistema che ha bisogno di cura e di una profonda revisione, non certo di scorciatoie.La democrazia è la cura, e per questo invitiamo i nostri soci e simpatizzanti a partecipare al voto e votare per il NO al referendum.

domenica 24 maggio 2020

Pronti a ripartire ma con prudenza e nel rispetto delle regole



EDITORIALE DEL PRESIDENTE REGIONALE FRANCESCO MARCHESE.

I nostri spazi associativi stanno andando verso la riapertura ma restano ancora molte incognite per la ripresa delle tante attività sociali, ricreative e solidali organizzate quotidianamente dai circoli e dalle società di mutuo soccorso in Liguria come nel resto d’Italia.
Ancora una volta dobbiamo sottolineare come i provvedimenti nazionali e le ordinanze regionali non rivolgano la necessaria attenzione al mondo del Terzo Settore e in particolare alle nostre realtà, sia per quanto riguarda le disposizioni sulle riaperture stesse sia per la messa in atto di strumenti di sostegno economico efficaci. Una riflessione condivisa dal gruppo dirigente ligure, riunitosi in consiglio a distanza, nei giorni scorsi. Abbiamo provato anche così a superare le distanze fisiche, avvalendoci degli strumenti del web, ma per una associazione che fa dello stare insieme e della condivisione delle esperienze c’è bisogno di tornare presto a vivere insieme i tanti tempi e modi della nostra socialità, fatta di momenti culturali, discussione politica, accoglienza, laboratori educativi e attività ricreative.
Abbiamo cercato di riproporre tutto questo grazie anche a due mesi di programmazione di Resistenza Virale: appuntamento in diretta giornaliera attraverso i nostri canali social, grazie al quale si è provato a raccontare e pensare il nostro mondo e il domani al tempo della crisi con la partecipazione dei tanti ospiti che si sono alternati in queste settimane, da volontari e dirigenti dei circoli a rappresentanti delle istituzioni e del mondo non governativo fino a attivisti internazionali. Uno spazio che continuerà ad essere attivo, rimodulato nella frequenza, anche nella nuova fase che si è aperta dopo l’allentamento delle misure restrittive per il contenimento della diffusione del virus.
Siamo costantemente impegnati, anche a livello regionale, nel cercare di tenere viva l’attenzione sul nostro mondo perché si arrivi davvero alla predisposizione di aiuti concreti, affinché non vada disperso lo straordinario patrimonio di esperienze di socialità e solidarietà che non è venuto meno nemmeno durante i momenti più critici... CONTINUA A LEGGERE.

Vademecum Arci Liguria Covid 19 per i circoli e comitati

Dal sito Arci Liguria:  Emergenza Covid-19: Vademecum per comitati e circoli. Tratto dalla prefazione del Vademecum

"La fase straordinaria e drammatica che stiamo ancora attraversando rischia di diventare ancora più
difficile se pensiamo ai nostri circoli, alle nostre basi associative.
Come gruppo dirigente regionale stiamo lavorando, insieme a tutta l’Associazione nazionale, per individuare strumenti di sostegno e di tutela utili in questo delicatissimo momento e, al contempo,
stiamo provando ad immaginare il futuro, studiando azioni straordinarie che rilancino l’Arci, già a partire dal nuovo tesseramento 2020/2021. A questo proposito, la struttura regionale e i comitati territoriali hanno voluto redigere questo primo semplice "Vademecum dentro l’Emergenza", che speriamo possa essere utile a tutti i presidenti e i consigli direttivi delle nostre basi associative e che, unitamente alla nostra totale disponibilità, da il segno del nostro lavoro e del nostro impegno.
Stiamo già lavorando ad un secondo Vademecum "per la riapertura", in modo da offrire a tutte e tutti
voi le indicazioni precise per la prossima fase, nel rispetto delle normative sanitarie emanate dal
Governo".

Potete scaricare le guide dalla home page del sito Arci Liguria QUI.

domenica 3 maggio 2020

#Giustaitalia – Patto per la ripartenza

Dal sito Arci.it



 Un manifesto per far ripartire l’Italia uscendo dalla cultura dell’emergenza e affermando quelle delle regole. #Giustaitalia, un “Patto per la Ripartenza” fondato sull’etica della responsabilità promosso da Libera con Avviso Pubblico, Legambiente, Arci, Rete dei Numeri Pari, Rete della Conoscenza, Fuci, Centro Studi Pio La Torre, Cooperare con Libera Terra, Acsi, Us Acli, Cngei, Fondazione Interesse Uomo, Cgil, Cisl, Uil. Diciotto proposte concrete rivolte al Governo e al Parlamento, perché ascoltino la voce della società civile, del mondo del lavoro, delle imprese, degli enti locali, di tutti coloro che, hanno a cuore la ripartenza del nostro Paese nella legalità e nella giustizia sociale... CONTINUA A LEGGERE